Joaquin Almunia: "Questa recessione è la più dura degli ultimi 70 anni". A scorrere i bilanci 2009 delle società quotate non possiamo che dare ragione al commissario Ue per gli Affari economici. Gli stipendi dei Top Manager, però, raccontano una realtà ben diversa.
Riprendendo una recente analisi del "Sole 24 Ore" - Finanza & Mercati, 14 aprile 2010 - ne condividiamo la conclusione: "per le buste paga dei manager di Piazza Affari la crisi è ormai dietro le spalle".
Ma era davvero cominciata?
Diamo un'occhiata ai primi quindici posti in classifica (sul sito del
Sole 24 Ore la tabella completa):
Nome manager
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Carica e società
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Compensi
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1) Carlo Puri Negri
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VP Pirelli Re, VP Pirell, VP Camfin |
15.272.000
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| 2) Claudio De Conto |
DG Pirelli, C Rcs
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7.363.000
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3) Marco Tronchetti Provera
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P Pirelli, P Pirelli Re, P Camfin
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5.936.000
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4) Antoine Bernheim
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P Generali, VP Cds Intesa Sanpaolo, C Mediobanca
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5.588.597
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5) Luca Cordero di Montezemolo
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P Fiat, P Ferrari, C Tod's
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5.116.700
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6) Mauro Pessi
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AD e DG Brembo
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5.107.000
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7) Sergio Marchionne
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AD Fiat
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4.782.400 |
8) Pier Francesco Guarguaglini
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P e AD Finmeccanica
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4.703.000 |
9) Paolo Scaroni
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AD e DG Eni, C Generali
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4.405.890
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10) Alessandro Profumo
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AD Unicredit
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4.267.000 |
| 11) Stefano Parisi |
AD e DG Fastweb
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3.924.000 |
12) Giovanni Perissinotto
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AD e DG Generali, CDG Intesa Sanpaolo, C Pirelli
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3.922.462
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13) Virgilio Marrone
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AD Ifi, Segr. Exor, C Fiat, CDG Intesa Sanpaolo
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3.675.000
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| 14) Fausto Marchionni |
AD e DG Fondiaria-Sai
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3.651.761
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15) Fedele Confalonieri
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P Mediaset
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3.515.000 |
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TOTALE |
59.556.520
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Quindici manager in Italia si sono spartiti, nell'annus orribilis 2009, una cifra prossima ai 60 milioni di euro lordi. Benefici monetari ai quali vanno aggiunti i compensi in azioni: le famigerate stock options.
Di cosa si tratta? Prendiamo Sergio MARCHIONNE, il cui compenso nell'anno della cassa integrazione è
aumentato del 40%, passando da 3,4 a quasi 4,8 milioni. Grazie ai piani di stock option recentemente approvati dal Consiglio di Amministrazione di FIAT spa - cfr. ns "
Fiat: stipendi in rosso, incentivi alle stelle" - se il manager col maglione resterà in azienda fino al 2012,
indipendentemente dai risultati avrà diritto a ricevere
gratuitamente diritti di acquisto per 4 milioni di azioni (attualmente un'azione fiat vale poco meno di 10€). Ad oggi, per il solo fatto di essere ancora al suo posto, la prima trance da 500.000 azioni è già garantita (ai valori attuali altri 5 milioni di euro).
L'eldorado delle stock options coinvolge gran parte, per non dire tutti i manager di società quotate. Per questo motivo le cifre pubblicate dal "Sole 24 Ore" sono da leggersi al ribasso. Ed anche così il divario tra i vertici e la base della piramide resta stratosferico. Prova ne è il fatto che ben 150 manager hanno percepito nel 2009 compensi pari ad almeno un milione di euro lordi, "almeno 44 hanno guadagnato più di due milioni di euro, 24 manager almeno tre milioni e dieci oltre quattro milioni".
E che dire di Stefano PARISI, AD di Fastweb, auto-sospesosi dopo il colossale scandalo delle false fatturazioni. Coi quasi 4 milioni messi in tasca nel 2009, di certo avrà di che campare anche nel 2010.
E ancora: Corrado PASSERA, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo INTESA, ha incassato oltre 3,5 milioni. Tanto quanto nel 2007. Peccato che, rispetto a due anni fa, l'utile del colosso bancario sia più che dimezzato. Alla faccia degli stipendi legati a doppia mandata ai risultati.
Ed il decano Antoine BARNHEIM? Nel 2007 guadagnava 4,8 milioni ed il risultato netto del leone GENERALI veleggiava oltre 2,9 miliardi di euro. Oggi l'utile è crollato a 1,3 miliardi, ma il suo stipendio da Presidente è intanto salito ad oltre 5 milioni.
Dov'è l'etica in tutto ciò? Probabilmente non c'è. Ma una morale, invece, a malincuore possiamo trarla.
Nel 2009 il PIL è diminuito del 4,9%, la cassa integrazione è aumentata del 311,4%, l'inflazione è ai minimi da 50 anni (+0,8%) ed i lavoratori sono scesi di 380.000 unità (disoccupazione al 7,8% dal 6,8 del 2008).
Nello stesso anno, 60 manager di società italiane hanno incassato complessivamente 166,2 milioni di euro. Ricchissime stock options escluse.
Morale: quando li sentite lamentarsi "i tagli sono necessari", "dobbiamo stringere la cinghia, fare sistema", "ridurre i costi", "la congiuntura ci costringe a delocalizzare", "la crisi è appena cominciata" sappiate che, indossata la maschera, dipinte le lacrime, stanno parlando per voi.