Disponibile il nostro studio sulla norma europea che ha acceso lo scontro tra la Consob e gli Editori italiani. Ed ha (quasi) fatto dimettere Cardia.
Alcuni mesi sono passati e nulla è cambiato. Abbiamo così deciso di approfondire la questione, con un'indagine sul campo che ha coinvolto la totalità delle Società quotate.
I risultati? Sconfortanti, come spesso succiede allorchè si paragona la situazione italiana alle linee guida europee.
Un esempio?
Da ormai tre anni - ma il processo è cominciato oltre vent'anni fa - il Parlamento europeo ha deliberato che le Società quotate devono "utilizzare mezzi di comunicazione che possono ragionevolmente garantire un’effettiva diffusione delle informazioni al pubblico in tutta la Comunità”, nonché “assicurare un accesso rapido e su base non discriminatoria". E ancora: "Lo Stato membro non può imporre l’obbligo di utilizzare solo i mezzi di comunicazione i cui operatori sono stabiliti sul suo territorio".
Benissimo. Esiste internet. Gratis, disponibile ovunque, senza limiti di sorta.
Eppure no, in Italia non basta. Ci sono i giornali, funzionano meglio della rete.
Così alle modifiche regolamentari di Consob (si legga il succitato nostro articolo) rispose la FIEG e le sue maggiori esponenti (Il Sole 24 Ore e Class Editori). Protesta cui seguì velocemente il paradossale
d.lgs. 101/200, col quale venne ripristinato il vetusto obbligo di pubblicazione dell'informativa finanziaria sui quotidiani nazionali. I quali, a detta della Federazione Editori, sono ancora il mezzo privilegiato per informarsi sulle vicende economiche! (la stessa federazione pochi mesi prima affermava che solamente 2 italiani su 100 acquistano abitualmente un quotidiano).
E dunque si giunge ai risultati del nostro studio, dal quale emerge, ad esempio, che quotidiani come Italia Oggi (diffusione nazionale 78.000 copie, estera 72 circa, dati maggio08-maggio09 forniti da fieg.it) Finanza & Mercati (dati n.d.) e Milano Finanza (diffusione nazionale 98.000 copie, estera 1.000) occupano le posizioni di testa tra i mezzi di comunicazione utilizzati dalle le oltre 300 società quotate italiane.
Alla faccia di chi ambisce ad una comunicazione gratuita, rapida e disponibile in tutta la Comunità Europea.
Sei interessato ad avere copia del nostro studio? Clicca
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