Mercoledì 17 Settembre 2008 11:20
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Nonostante negli ultimi tempi le perplessità legate all'argomento "stock options" siano aumentate, le società italiane continuano a distribuirle a piene mani. 

Per ricordare l'ambiguità di questa forma retributiva, citiamo una fase del celebre Warren Buffett: “Sebbene le stock options possano essere un modo appropriato e forse ideale di compensare e motivare il top management, sono molto più spesso strumenti mascherati per distribuire ricompense, inefficienti per motivare ed incredibilmente costose per gli azionisti”.

A detta di molti, le stock options sono un mezzo di retribuzione mascherato ed esentasse, che non crea l’auspicata fedeltà aziendale, ma soltanto un aumento dei compensi dei manager che le ricevono. L’Italia, che occupa la penultima posizione in Europa per aliquota di tassazione delle stock options e delle altre rendite finanziarie, è dunque terreno fertile per A.D. e top manager di molte società quotate, che puntualmente non di lasciano sfuggire l’occasione.

 Taxation o frivate investment income, 2000
Germania  31,65%
 Svezia 30%
 Finlandia  28%
 Francia 27% Austria 25% Gran Bretagna 20%
 Polonia 19% Rep. Slovacchia 19% Spagna 18%
Belgio 15% Rep. Ceca 15% Lussemburgo 25%
 Italia 12,5% Grecia 10% 

Fonte: IBFD, Guides to European Taxation, Vol. 3° Taxation of private investment income, 2000;
Vol. 6° Taxation of individuals in
Europe, 2000

 

Ciò detto, riportiamo qui sotto l’ammontare ed i destinatari di alcuni recenti piani di stock options dei maggiori gruppi italiani:

Società Piano di stock options 2008
 FIAT  Clicca qui
 GENERALI  Clicca qui
 MONDADORI Clicca qui
 SAIPEM Clicca qui
 TELECOM ITALIA
 Clicca qui
 UNICREDIT Clicca qui

 

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