Ce ne sarebbe, da disquisire, sulla prassi da anni consolidata di riunire i soci negli ultimi 3-4 giorni utili di Aprile. Consuetudine che impedisce di fatto ad azionisti e stakeholders di partecipare. Si pensi ai piccoli azionisti, ma anche ai grandi fondi, alle associazioni più variegate, ai giornalisti e, perché no, anche agli onnipresenti consiglieri di amministrazione, gravati dagli impegni e tuttora sprovvisti del dono dell’ubiquità.
Ne tratteremo in seguito.
Per ora ci limitiamo a segnalare due casi che hanno attirato la nostra attenzione: PRAMAC e ROSSS. La prima, multinazionale dell’energia, la seconda, azienda familiare di scaffalature ed archivi per magazzini. Sembrano due mondi lontani anni luce, invece qualcosa in comune ce l’hanno.
In primo luogo, sono due matricole del listino Expandi.
Ma quel che le rende “sorelle” sono una data ed un’ora: il 29 aprile 2009 alle 8:30, data di convocazione dell’assemblea di bilancio.
Un orario certamente non agevole, specie considerato dove i soci sono chiamati a riunirsi.
Per gli azionisti Pramac, l’appuntamento è infatti fissato a Casole d’Elsa Località il Piano – tremila e rotti abitanti a 35km di statale– tutta curve e colline – da Siena. Dato l’orario mattutino, occorre dormire in loco. Gli alberghi per fortuna non mancano, ma preparatevi ad un bel viaggio in auto, giacchè Casole d’Elsa e Trenitalia non vanno molto d’accordo: la ferrovia che portava a Poggibonsi è dimessa dal 1987. Temiamo che i soci della Pramac dovranno farci l’abitudine: l’interesse per la Governance da parte della multinazionale è esiguo. Prova ne è il fatto che la Relazione sulla Corporate Governance non è reperibile all’interno dell’apposita sezione del sito internet. Non solo: consta in sole 12 pagine, nelle quali non si accenna ad alcuna adesione al Codice di Autodisciplina. Apprezziamo la coerenza.
Per i soci Rosss, invece, il ritrovo è previsto a Borgo San Lorenzo. Anche in questo caso i km di distanza dal capoluogo – Firenze – sono 35, ma perlomeno il comune offre più servizi: l’assemblea si svolge in un Hotel e c’è addirittura la stazione ferroviaria.
Come nel caso di Pramac, anche nei documenti sulla Governance dell’azienda fiorentina non v’è traccia di alcuna adesione al codice di autodisciplina, né vengono sbandierate le consuete “facilitazioni” atte ad incrementare la presenza degli azionisti alle assemblee della Società. Al contrario, nel regolamento è ben segnalato che agli azionisti intenzionati a partecipare sarà concesso di intervenire per un tempo non superiore ai 5 minuti!
Più che sufficienti per discutere il bilancio annuale prima di riprendere la via di casa. No?