Giovedì 24 Novembre 2011 09:00
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Il momento è grave, l'ordine del giorno tragico. Ma chi si aspetta un cambio di rotta rimane deluso. Consiglieri presenti: 2. Consiglieri assenti: 9.

 

E' la triste (per chi ci sta rimettendo tutto e anche di più) cronaca dell'ultima assemblea degli azionisti SEAT PAGINE GIALLE.

All'ordine del giorno: Provvedimenti ex art. 2446 codice civile. Deliberazioni inerenti e conseguenti.

Per i profani di diritto significa che il capitale sociale è diminuito di oltre un terzo a causa di forti perdite, per gli azionisti Seat è l'ennesima mazzata di un calvario iniziato ormai anni fa.

Vista la gravità del momento, erano parecchi i soci che si aspettavano una forte presa di coscienza del Consiglio di Amministrazione, un confronto duro ma franco in assemblea tra azionisti e consiglieri sulle sorti di un'ex fiore all'occhiello dell'imprenditoria italiana ormai avviato verso una fine ingloriosa.

Mai speranza fu più vana.

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Ad aprile, all'ultima assemblea di bilancio, i consiglieri presenti erano appena 3 su 11, e vista la situazione furono parecchi i soci a lamentarsi con vigore.

Bene, anzi male, questa volta il Cda Seat è riuscito a peggiorare una performance già deprecabile.

Consiglieri presenti: 2.

Consiglieri assenti: 9.

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Solamente il Presidente Enrico GILIBERTI e l'Amministratore Delegato Alberto CAPPELLINI hanno infatti ritenuto giusto concedersi all'assemblea.

I pur ben pagati colleghi Lino BENASSI, Dario COSSUTTA, Alberto GIUSSANI, Luigi LANARI, Pietro Giovanni MASERA, Nicola VOLPI, Antonio TAZARES, Marco TUGNOLO e Maurizio DALLOCCHIO risultavano invece assenti.

Giustificati, ovviamente.

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Interrogato sull'argomento da numerosi azionisti stizziti, il Presidente Giliberti ha difeso gli assenti dicendo che "gli Amministratori oggi non presenti hanno motivato la loro assenza comunicando preventivamente l'impossibilità di intervenire a causa di impegni di lavoro non differibili". E aggiungendo che "i Consiglieri stanno attraversando un periodo molto impegnativo, come risulta anche dai giornali, e, di conseguenza, sono impegnati su vari fronti". Mah.

Non sappiamo di quali giornali parli Giliberti, nè su quali fronti attinenti a Seat fossero impegnati lor signori.

Quel che è certo è che oggi un'azione Seat vale 0,027€, mentre nel 2000 ne valeva 7.

E che nel 2010 quegli stessi 9/11 di Cda sono costati agli azionisti Seat 330.000 euro.

C'è di che riflettere.

Per agevolare la riflessione pubblichiamo la tabella relativa agli stipendi dell'ultimo esercizio.

L'A.d. Cappellini, oltre ai suoi 900.000€ per la carica, ha percepito nel solo 2010 altri 510.000€ di bonus e 175.000 di Tfm.

Il Presidente Giliberti ha incassato 572.000€, dei quali ben 472 migliaia sono "relativi a compensi riconosciuti allo Studio Legale Giliberti Pappalettera Triscornia e Associati, per attività di consulenza prestata nei confronti di SEAT Pagine Gialle S.p.A. nel corso dell'esercizio 2010".

Tutto posson sembrare, tranne che gli emolumenti del Cda di una società sull'orlo del fallimento.

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