Venerdì 29 Febbraio 2008 00:00
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Apprendiamo da Milano Finanza che i compratori americani non avrebbero gradito la prima collezione VALENTINO firmata Alessandra FACCHINETTI.


Presentata a Manhattan a fine dicembre, avrebbe deluso i grandi buyer per la mancanza di vivacità nei colori ed il distacco dalla tradizione della maison.

Gli azionisti della VALENTINO che non hanno aderito all’opa del fondo PERMIRA -  che tramite RED & BLACK LUX S.àr.l. controlla il gruppo dallo scorso novembre -  restano in attesa, la prova del nove arriverà con le sfilate di Milano.

Intanto la Società ha rivoluzionato il proprio management. Oltre a Valentino GARAVANI ed allo storico presidente Antonio FAVRIN, ha lasciato la maison milanese anche il responsabile creativo della linea Valentino Uomo, sostituito da Ferruccio Pozzoni, ed altre novità sono in cantiere.

Pare che Simona Ventura, alla festa di addio del maestro Valentino, abbia sentenziato: “Secondo me qui finisce l’alta moda”. Stefano SASSI, amministratore delegato della maison, è di tutt’altro parere: “Valentino è un brand unico ed esclusivo con un grande potenziale ancora da esplorare”.

Le sfilate di Milano ci daranno i primi segnali nell’una o nell’altra direzione. Intanto, le buone notizie arrivano dalla controllata tedesca Hugo Boss: 218 milioni di utili nel 2007, con un incremento del 18% sull’esercizio 2006, e profitti netti che hanno fatto segnare un +20%.  

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