Venerdì 05 Maggio 2006 00:00
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In vista dell’Assemblea UNI LAND, in programma sabato 06/05/2006, vi raccontiamo cos’è successo il 28 febbraio scorso, in occasione della prima Assemblea dell’ormai ex PERLIER SpA. Una vera e propria avventura.

Prima ancora di trasferire la sede sociale da Milano a Monghidoro (Bo), la UNI LAND ha avuto la brillante idea di tenere la sua Assemblea battesimale in quello sparuto centro abitato, ad 850 metri di altezza, a 42 km da Bologna. Località bella magari d’estate, ma piuttosto critica d’inverno, soggetta al nevischio facile ed alle fredde correnti del nord.

Il motivo nemmeno tanto occulto? Favorire l'assenteismo.

Supposizione rafforzata dal fatto che la neonata UNI LAND, apparsa visibilmente incerta sulle modalità operative di una Società quotata, avesse tentato nei giorni precedenti al 28/02 di dissuadere il piccolo azionista dal partecipare, invocando incertezze sulla possibilità di tenere l’Assemblea in prima convocazione. I motivi? La forte possibilità di nevicate e le difficoltà del notaio a raggiungere il luogo con simili condizioni meteo. Un ragionamento sconcertante: una SpA quotata in Borsa che vive ancora come se fosse una cooperativa locale.

Chiaramente, la singolare dissuasione diviene uno stimolo alla partecipazione. Partenza un giorno prima, per evitare il nevischio.
Evidentemente la UNI LAND è in buoni rapporti con il “Divino”, perché effettivamente il 27/02 nevica abbondantemente. Ma non il 28, quando invece il già citato”Divino” prende le nostre difese, e su Monghidoro spunta un sole splendente.

Con l’anticipo del caso, alle ore 10 il nostro azionista suona il modesto campanello della “CEM-Uffici” di via Vittorio Emanuele II, 84. La piccola palazzina è decorosa, ma modesta e spartana, e soprattutto condivisa con CEM SpA e diversi altri uffici (un amministratore di condomini, due legali, un’assicurazione…).
Ad aprire la porta è proprio il padrone di casa, cioè l’Amministratore Delegato di UNI LAND, unico consigliere già presente a quell’ora nonché unico residente a Monghidoro. L’accoglienza è in sintonia col clima: nemmeno un caffè per l’unico socio presente… Ci permettiamo di consigliare alla roboante UNI LAND di curare di più la propria immagine e visibilità, fin da subito, data la concorrenza che c’è nel settore degli immobiliaristi. E dato, soprattutto, il fatto che ora si è una società quotata.

Nel modesto locale assembleare (senza alcuna struttura di registrazione, per cui gli interventi appariranno nel verbale fortemente sintetizzati), all’orario previsto per l’inizio dei lavori - ore 11- non c’è ancora nessuno. Si viene poi a sapere che il sessantaseienne notaio di Bologna è in ritardo sulla strada in salita, almeno di mezz’ora. E per fortuna, sua, non nevica.
Finalmente, alle 11,35, la prima Assemblea UNI LAND comincia davvero.

Il piccolo azionista è l'unico socio presentei, assieme a CEMLUX S.A.
Lo sconcerto aumenta. L’illogico azzardo di convocare gli azionisti in questa stagione ed in questo scomodo luogo a rischio neve ha raggiunto il peggior risultato possibile. Sono presenti solo due soci: il piccolo azionista e CEMLUX S.A., con il solo 66,844% del capitale sociale. E ciò nonostante che, a quella data, a libro soci fossero iscritti ben 4.310 soci e 25 avessero depositato le loro azioni.
Comunque, dicevamo. CEMLUX è presente con il 66,840%, mentre dovrebbe detenere il 77,14% dell’intero capitale sociale. Viene precisato che il restante 10,296% costituisce un pacchetto azionario che non è stato depositato per questa assemblea.

In tema di presenze, anzi di assenze, non è ancora finita.
Mancano all’appello un sindaco e due consiglieri su cinque. Tutti giustificati dal presidente MARINO con la consueta formula dell’indisposizione. Salvo il colpo di scena di mezz’ora dopo: uno dei consiglieri assenti arriva in sala, improvvisamente guarito!

L’ordine del giorno, firmato dal legale rappresentante, dottt. Alfonso MARINO è parecchio nutrito. Si notino in particolare il punto 2 ed il punto 6:
1) Modifica della denominazione sociale da Perlier SPA in UNILAND Spa.
2) Trasferimento della sede legale da Milano a Monghidoro.
3) Aumento del capitale sociale fino ad un massimo di euro 220 milioni, oltre all’eventuale sovrapprezzo, con esclusione del diritto di pozione ai sensi dell’art. 2441, 4° comma, del Codice civile riservato a Cemlux S.A., sig Alberto Mezzini e sig. Mario Mezzini, da eseguirsi mediante contestuale conferimento in natura delle azioni rappresentative l’intero capitale sociale di Cem Spa.
4) Utilizzo della riserva straordinaria derivante dal sovrapprezzo azioni eventualmente determinato a seguito dell’aumento di capitale di cui al punto 3 all’ordine del giorno per l’esecuzione di uno o più aumenti di capitale a titolo gratuito.
5) Modifiche statutarie conseguenti e connesse all’assunzione delle deliberazioni di cui ai punti 1,2,3 dell’ordine del giorno nonché in merito alle modalità di convocazione dell’assemblea dei soci di cui all’art. 2366 del Codice civile.
6) Provvedimenti in ordine alla composizione dell’Organo amministrativo.
7) Varie ed eventuali.

Per conoscere l’andamento dell’assemblea vi si invita ad andare a leggere il relativo verbale presso il sito di Borsa Italiana. Ad oggi, infatti, dopo quasi tre mesi, il sito di UNI LAND è ancora in costruzione. Se provate ad accedervi (www.unilandspa.it, ma non provate ad utilizzare browser tipo Mozzilla Firefox perchè non si apre), avrete la sola possibilità di leggere un triste pdf - davvero mal redatto, frutto di un lavoro di Power Point che non può essere durato più di 5 minuti - nel quale viene pubblicizzata la distribuzione gratuita di un’azione ogni dieci possedute.

Vi informiamo, però, dell’esito dei punti 2 e 6 all’OdG, che hanno avuto sviluppi singolari e curiosi.

Riguardo al punto 2 è stata presentata la seguente denuncia, ai sensi dell’ art. 2408 C.C.:

"Ai sensi dell’art 2408 C.C. elevo a codesto esimio collegio sindacale formale denuncia per il fatto censurabile in seguito indicato, affinché si faccia parte attiva verso il consiglio di amministrazione nel non proseguire a tenere le assemblee societarie agli 850 m di altezza di Monghidoto (verso il Passo della Futa) soggetta a facili nevicate.
Per la società Cem (ex cooperativa edile locale) che controlla Perlier Spa nulla può più essere come prima dopo la brillante (anche per lo scarso flottante) posizione in Borsa tramite il veicolo Perlier Spa ed ancor più da oggi con il cambio di denominazione sociale in un più pomposo Uniland Spa.
Non si può dare l’impressione di una società quotata che voglia tenere a distanza i soci dalle assemblee societarie per la difficoltà di raggiungere Monghidoro, senza poi dimenticare l’aggravamento dei costi di trasferta del notaio da Bologna, nonché dei due consulenti da Milano (il societario studio "Grimaldi e Associati" e, per la comunicazione "Hill & Knowlton") oltre che dei sindaci e dei consiglieri di amministrazione non residenti a Monghidoro.
Fiducioso nell’attento esame e nel relativo accoglimento di questa denuncia, porgo i miei distinti saluti".
L’ultimo colpo di scena si rileva al punto 6, che prevede di dover sostituire il dimissionario consigliere GANDOLFI con una cooptazione che il Presidente MARINO propone nel ben noto dott. STEFANINI. Ma il piccolo azionista rileva parecchie incongruenze:
1) Viene precisato che le motivazioni delle dimissioni di GANDOLFI risalgono al fatto che il soggetto era incompatibile con il ruolo di consigliere indipendente, in quanto operatore in prima persona nel settore immobiliare. Ma allora, come mai ce ne siamo accorti solo ora? Tale situazione era già esistente al momento della sua nomina, avvenuta il 14 novembre 2005.
2) Nascerebbe quindi il dubbio che GANDOLFI dovesse comunque lasciare libero un posto nel CdA a STEFANINI, nella sua qualità di Presidente della COOP ADRIATICA, che sarebbe entrata, o perlomeno dovrebbe entrare, nel capitale di UNI LAND SpA in cambio dell’apporto di un terreno di 144 mila mq in quel di Ferrara.
3) Viene però precisato in Assemblea che l’ingresso di COOP ADRIATICA in UNI LAND non è ancora avvenuto, in quanto occorre ancora attuare la procedura di valutazione a cura di un perito da nominarsi da parte del tribunale competente.
4) Ma allora perché STEFANINI viene già cooptato, addirittura come consigliere INDIPENDENTE? Questo vestito non appare un po’ stretto anche per lui? Stanno quasi per saltare i bottoni!
5) Infine, STEFANINI non è un po’ troppo impegnato? Oltre che essere A.D. di UNIPOL Spa (con tutti i problemi che ha), è presidente di OLMO, della già citata COOP ADRIATICA ed ha, poi, moltissimi altri incarichi nella galassia cooperativistica emiliano-romagnola-toscana. Si continua a perpetuare, anche in questo mondo cooperativistico, il malvezzo del cumulo di cariche su pochi, benché si teorizzi l’utilità della delega e della ripartizione delle responsabilità. Errare è umano, ma perseverare…

La storia ci dirà come UNI LAND vorrà e saprà diventare grande, nel pieno rispetto di tutti gli azionisti, grandi e piccoli.
Nel frattempo, ci limitiamo ad aggiungere che, nonostante le lamentele, un’altra Assemblea viene convocata in quel di Monghidoro. Non ci sarà più la neve, ma il Consiglio ne ha pensata un’altra delle sue: convocarla il sabato pomeriggio.

Quale miglior strumento di dissuasione… o forse no?
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