Lo scorso anno ci eravamo soffermati su TELECOM ITALIA MEDIA, società che si contraddistingue per una scarsa propensione al controllo dei costi, specie quelli riguardanti il proprio Consiglio di Amministrazione.
Una cifra a dir poco scandalosa, vista anche la situazione economica della società: risultato operativo -137,5 mln/€, per una perdita di 98 mln/€ nel 2006 (esercizio 2007 in perdita per quasi 86 mln/€).
Avevamo chiesto maggiori delucidazioni a riguardo durante l’assemblea, ma le risposte furono vaghe ed imprecise. C’è voluta una denuncia ex art. 2408 C.C al Collegio Sindacale per sapere qualcosa in più.
“In proposito Le rappresento che il Comitato per i compensi di Telecom Italia Media (già Seat PG)” – ci fanno sapere via raccomandata qui allegata – “venne istituito dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell’esercizio 2001 e la relativa remunerazione fu deliberata dallo stesso Consiglio in lire 50.000.000. Tale compenso venne così stabilito per il triennio 2001-2003, sulla base di un criterio forfetario, non correlato ad un numero determinato di riunioni o al tempo speso dal Comitato per lo svolgimento delle proprie funzioni. Il predetto importo venne enucleato dal compenso globale deliberato dall’Assemblea quale emolumento per il Consiglio di Amministrazione e senza costi aggiuntivi. Nel corso dei successivi rinnovi dell’Organo Amministrativo, il suddetto importo non è mai stato rivalutato, ma solo convertito in equivalenti euro 26.000”.
Dunque la colpa è di quegli scialacquatori di SEAT PAGINE GIALLE, che già sette anni fa decisero di ricoprire d’oro i propri amministratori. Impotente, il nuovo management si è limitato a convertire la cifra nella nuova valuta! Guai ad abbassarla, nonostante negli ultimi anni la Società abbia visto ridursi sempre più il proprio capitale.
Continua la lettera: “In ordine alle modalità con le quali il Comitato svolge i suoi compiti, Le segnalo che le singole riunioni costituiscono la sintesi di un’attività istruttoria elaborata e complessa, con la necessità da parte dei suoi componenti di continui approfondimenti e verifiche sulle materia di competenza. In merito alla riunione del Comitato per i compensi tenutasi nel 2006, Le preciso che questa ha avuto la durata di 35 minuti”.
Dunque, per decidere i compensi del CdA e di qualche manager di alto livello, occorre un lavoro duraturo e faticoso che si riassume, poi, in una misera riunione annuale di appena 35 minuti?
Consentiteci di dissentire e di rimarcare come 26.000 € per 35’ significa 742 euro e rotti al minuto! Una cifra sconsiderata che, meglio di ogni altro dato, rimarca la scarsa propensione del CdA di Telecom Italia Media verso un maggior controllo delle spese.
Ah, dimenticavamo.
Anche nell’esercizio 2007 l’emolumento dei tre fortunati (Adriano DE MAIO, Candido FOIS, Mario ZANONE POMA) è stato di 26.000 euro.
Riunioni svolte? Ovviamente una, ma ha necessitato di un lungo lavoro preparatorio.
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