A fronte di una crescita dei ricavi, incrementati da 179,8 a 207,5 mln/€, quest'anno il risultato operativo è sceso sempre più in basso, passato da -129,8 a -137,5 mln/€. Ciò significa che per generare ricavi di poco superiori ai 200 mln euro, sono stati spesi quasi 350 mln €.
Una situazione insostenibile che sta erodendo il capitale dell’azienda e mettendo ai ferri corti la pazienza degli azionisti. I quali, giustamente, nel corso dell’assemblea del 12 aprile scorso hanno fatto sentire a gran voce il loro urlo di dolore.
Che il top management di TELECOM ITALIA MEDIA non riservi particolare attenzione alla gestione dei costi lo si evince, anche, dall'ammontare dei compensi del CdA, che poco o nulla a che fare hanno con l’andamento traballante della società.
In particolare destano stupore le cifre incassate da alcuni consiglieri per partecipare alle riunioni dei vari comitati, lauti emolumenti che vanno ad aggiungersi ai 60.000€ annui concessi ad ogni membro del CdA.
Carica | Consigliere | Emolumenti per la carica | N° riunioni svolte |
Comitato Compensi | Adriano DE MAIO, Candido FOIS, Mario ZANONE POMA | 26.000 € annui | 1 |
Comitato Controllo Interno | Gianfranco NEGRI CLEMENTI, Alessandro OVI, Mario ZANONE POMA | 33.000 € annui | 6 |
Organismo Vigilanza | Mario ZANONE POMA, Enrico MAGNABOSCO | 10.000 € annui | 3 |
Spesso si cita l'esempio americano, Paese nel quale gli stipendi degli amministratori sono strettamente vincolati all'utile della società.
Per fortuna (loro), TELECOM ITALIA MEDIA ha sede in Italia!
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