Riapriamo il capitolo su TELECOM ITALIA per parlare dell'azione di responsabilità promossa dal socio Prof. Gianfranco D'Atri nel corso dell'assemblea del 16 aprile scorso. Proposta che ha avuto un'ampia risonanza, ottenendo oltre un milione di voti a favore e quasi cinquecentomila astenuti (per conoscere i dati precisi cliccare qui)
Segno che i tempi stanno cambiando, che il timore reverenziale nei confronti della tolda di comando sta lentamente svanendo e che la consapevolezza del proprio ruolo, da parte dei piccoli azionisti, sta finalmente aumentando.
Nonchè indice del fatto che l'azione di responsabilità, proposta contro gli amministratori di TELECOM ITALIA in carica dal 1/01 al 31/12/2006 ed in particolare contro gli ex presidenti Marco TRONCHETTI PROVERA e Guido ROSSI. era particolarmente motivata e ficcante. Eccone il testo integrale:
“Previa visione del bilancio 2006, anche consolidato, e dei documenti presentati da amministratori e sindaci; considerato il comportamento omissivo del controllo, diretto o indiretto, sull’operato delle strutture aziendali, ed in particolare l’inadeguatezza del sistema di controllo della società con riferimento anche alla previsioni della legge 231,
l’assemblea delibera di
rettificativi;
2. promuovere azione di responsabilità nei confronti del dott. Tronchetti Provera per
non aver portato all’attenzione del Consiglio tempestivamente l’emergere di gravi
problematiche;
3. promuovere azione di responsabilità nei confronti del prof. Guido Rossi per non
aver segnalato le responsabilità dei precedenti amministratori al Collegio sindacale
e/o non aver assunto provvedimenti rilevanti nei confronti degli amministratori
responsabili.
Si precisa che l’azione attivata riguarda la parte di omissione consumata nell’esercizio, ancorché appaia evidente l’estensione, tranne che per il Rossi, all’esercizio 2005. Ai fini dell’azione si dà mandato al Consiglio di Amministrazione pro tempore di effettuare entro e non oltre 6 mesi un’analisi puntuale dei comportamenti e della valutazione presuntiva del danno subito dalla società, al fine di richiedere il risarcimento indipendentemente dalle eventuali sanzioni penali a carico degli amministratori e/o soggetti coinvolti”.
E' raro che, nelle assemblee delle SpA quotate, le azioni di responsabilità proposte dai soci raccolgano più di una manciata di voti favorevoli. In questo caso, al contrario, hanno votato a favore 33 azionisti, per un totale di 1.025.025 voti, mentre 404.871 sono stati i voti astenuti. In pratica, gran parte dei piccoli azionisti presenti hanno aderito alla proposta di D'Atri.
E chi, meglio di loro, rappresenta l'azionariato TELECOM?
| < Prec. |
|---|