Fino all'ultimo il Presidente BAZOLI ha sperato di potersi presentare all'Assemblea portando in dote la fusione con HOPA, ma davanti alle rimostranze di UNIPOL non c'è stato nulla da fare: trattative gelate e arrivederci alla prossima puntata.
Per la seconda volta consecutiva, MITTEL è stata così "scaricata" a pochi passi dall'altare. Era già successo in occasione dell'integrazione di Claudio COSTAMAGNA nel board del gruppo milanese, eventualità sfumata per le divergenze tra l'ex banchiere d'affari di Goldman Sachs e l'"amico" BAZOLI.
Al cospetto degli azionisti chiamati ad approvare il bilancio 2006 (utile di poco superiore al milione di euro), il numero uno di INTESA-SANPAOLO si è inaspettatamente sfogato, ricordando che MITTEL è da anni alla ricerca di una nuova strategia capace far spiccare un salto di qualità e di dimensione alla società, ma che finora nessuna trattativa è andata in porto.
Una circostanza che fa riflettere, specie considerando la precisazione del Presidente, che suona all'incirca così: "Sono molti i pretendenti e non siamo stati di certo noi a cercarli". Dunque MITTEL è stimata, cercata e poi regolarmente scartata quando si tratta di compiere il grande passo. Non sarebbe il caso di ammorbidire le proprie condizioni con le eventuali controparti?
I matrimoni si fanno sempre in due e più di un azionista si è chiesto se MITTEL ci tiene veramente a sposarsi. Il futuro ci dirà se non c'è il due senza il tre...