Domenica 14 Gennaio 2007 01:00
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Martedì 10 gennaio MELIORBANCA ha dato vita ad una delle Assemblee più disorganizzate degli ultimi tempi.

Gli azionisti sono stati convocati alle ore 10 presso la sede milanese del'istituto bancario, nel lussuoso palazzo di via Borromei 5, stabile di proprietà di un certo Stefano Ricucci. Le premesse non sono delle migliori: fuori dalla sala manca la consueta documentazione e nessuno ha pensato di offrire un minimo di colazione agli intervenuti, alla faccia delle più civili regole di corporate governance, se non di public relations.

L'Assemblea incomincia con ben 23 minuti di ritardo, e viene immediatamente sospesa. Alcuni piccoli azionisti avevano infatti protestato per l'assenza della documentazione, particolarmente necessaria dal momento che si sarebbe dovuta votare la composizione del futuro CdA e del Collegio Sindacale, con relativi compensi. Come scegliere senza conoscere i loro curriculum?

Il tempo passa, le fotocopie della documentazione tardano ad arrivare, il Presidente Fabio CERCHIAI, spazientito, punta l'indice sugli assistenti di sala, ma a nostro avviso certi controlli dovrebbero essere effettuati in anticipo.Insomma, la tragicomica sospensione dura fino alle 10.45, quando può finalmente aver inizio la discussione.

Il punto uno passa con più difficoltà del previsto, complice anche l'assenza di alcune firme su una delle liste di presentazioen dei candidati e la mancata indicazione di quali erano i consiglieri indipendenti. Si passa così al secondo punto all'ordine del giorno, e MELIORBANCA scopre di essere incappata in un altro errore.

Nella lista dei sindaci presentata dalla BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA manca infatti l'indicazione di chi dovrebbe essere il sindaco supplente. A rigor di legge, la lista non era perciò valida. L'istituto di credito si salva per la seconda volta in corner, e con un po' di difficoltà e molto tempo perso CERCHIAI tira fuori dagli archivi un documento che comprova l'effettiva lista di BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA.

Per concludere: in quest'occasione MELIORBANCA si è dimostrata parecchio impacciata, e se la vicenda nel suo piccolo è indice di come le Banche Popolari hanno intenzione di gestire questa Società, stiamo freschi.

Il voto è inappellabile: 2
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