Dal verbale dell’Assemblea di Intesa Sanpaolo tenutasi lo scorso 3 maggio, apprendiamo e rendiamo note le domande da noi effettuate e le risposte dateci da BAZOLI, SALZA e PROFUMO durante i lavori assembleari.
“L’azionista:
1) prende lo spunto da un discorso fatto da Mario DRAGHI citando testualmente: "Nel caso di recenti operazioni di aggregazione bancaria, i promotori hanno visto nel modello dualistico uno strumento per valorizzare tradizioni e patrimonio di esperienza delle realtà bancarie presenti, a fronte di questo sta tuttavia il rischio di una non chiara distinzione di ruoli e responsabilità, con pregiudizio per l'efficienza e la rapidità delle decisioni. Meriti e limiti delle scelte compiute andranno valutate alla luce dei fatti: il modello dualistico ha agevolato i processi di aggregazione, ma può non dimostrarsi funzionale in futuro. In tal caso occorrerà ovviare alle carenze riscontrate con spirito pragmatico.";
2) fa notare che si sta approvando il bilancio congiunto di due società per azioni che fino al 31 dicembre 2006 sono state due organismi ben distinti e si chiede perché il bilancio dell'esercizio 2006 è stato approvato come se le due società si fossero già fuse nel 2006 e se procedendo in tal modo non venga tolta ai soci l'opportunità di approvare o meno il bilancio per un'ultima volta, giacché dal 2007 in poi i soci potranno approvare solo la distribuzione degli utili;
3) sottolinea che la fusione è avvenuta con effetto dal 1° gennaio 2007 e domanda se non si siano anticipati i tempi proprio in merito alla discussione dei due bilanci; osserva che il consiglio di sorveglianza è assimilabile al vecchio collegio sindacale e chiede se non è anomalo che le assemblee del Gruppo Intesa Sanpaolo, che vengono convocate dal Presidente del consiglio di gestione SALZA, vengano poi presiedute, in base all'art. 10 dello Statuto sociale, dal Presidente del consiglio di sorveglianza BAZOLI. Afferma che le poche altre società che hanno adottato il sistema dualistico fanno convocare e presiedere l'assemblea dal Presidente del consiglio di gestione e si interroga sul motivo per cui si sia scelto di delegare questo onere e questo onore al Presidente del consiglio di sorveglianza e sull'opportunità di modificare in proposito l'articolo 10 dello statuto;
4) chiede quanto è costato redigere lo statuto, se è stato redatto all'interno oppure se ci si è avvalsi di consulenze esterne;
5) richiama quanto detto da DRAGHI sulle responsabilità e sui ruoli e domanda chi precisamente risponda della redazione del bilancio, nel caso in cui sorga qualche forma di illecito in uno dei bilanci futuri, se risponda il consiglio di gestione che lo redige o il consiglio di sorveglianza che lo approva;
6) vorrebbe sapere se il grattacielo di Torino si farà e in caso affermativo con quale tempistica e, in caso negativo, quanto è costato il progetto di realizzazione.
Risposte:
Il Presidente (BAZOLI, ndr) precisa che si asterrà, come già anticipato ad inizio assemblea, dal dare risposta a problemi che attengano la gestione limitandosi agli aspetti istituzionali o esterni. Afferma quindi che:
1) Il sistema dualistico non comporta una umiliazione del ruolo dell'assemblea; è vero che l'assemblea ordinaria non approva più il bilancio, se non quando sia mancata l'approvazione da parte del consiglio di sorveglianza, ma sia il bilancio d'esercizio sia quello consolidato vengono presentati ed illustrati in assemblea, come si è visto oggi, nell'ambito del-le delibere relative alla destinazione degli utili; questo sistema dovrebbe garantire a tutti i soci una migliore informativa e la certezza di un corretto sviluppo della attività e della gestione della Società; occorre altresì ricordare che l'assemblea ordinaria mantiene poteri molto importanti, quali la nomina e la revoca dei consiglieri di sorveglianza, l'elezione del presidente e dei vice presidenti, la nomina e la revoca della società di revisione; l'assemblea straordinaria, dal canto suo, continua ad esercitare tutti i poteri che le competono tradizionalmente.
Circa il sistema dualistico di gestione, ripete che si è ben consapevoli della responsabilità assunta. Al riguardo precisa che si era consapevoli che la nuova esperienza del sistema dualistico sarebbe stata seguita con grande attenzione dalla Banca d'Italia e sarebbe stata giudicata in funzione dei risultati conseguiti.
Il Consigliere delegato e direttore generale Corrado PASSERA premette che non replicherà a giudizi personali siano questi positivi o negativi, che nel caso di affermazioni e non di domande farà delle precisazioni solo se considererà fuorvianti le affermazioni stesse e che non rientrerà sui temi che sono già stati affrontati e ai quali è stato risposto dai due presidenti; dichiara quindi che:
6) la costruzione del grattacielo può essere uno dei modi per festeggiare nel 2011 i 150 anni dell'Unità d'Italia; il "grattacielo" è un bel progetto che il Sanpaolo aveva messo a punto prima della fusione per ospitare un numero molto importante di persone che lavorano a Torino; lo si vuole realizzare al meglio perché diventi non solo un posto di lavoro adeguato ma anche un qualcosa di cui la Città possa usufrui-re; sorgerà in una zona che può essere grandemente valorizzata; il progetto definitivo è in corso di elaborazione ed è da appoggiare e da condividere con convinzione; i lavori nei primi tre anni comportano un investimento di circa 300 milioni di euro”.
Le questioni da noi sollevate ai punti 2), 3), 4) e 5) non hanno ottenuto alcuna risposta, prova ne è il verbale redatto dal notaio MORONE.
Si trattava, forse, di “giudizi personali”? A noi parrebbe di no, ma questa è solo un'opinione personale.