Venerdì 01 Aprile 2005 01:00
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Con l'assemblea ordinaria e straordinaria del 31/3, British Telecom piazza un altro suo uomo nel consiglio di I.Net. Si tratta di Roger Watson, già Direttore Generale, Strategia e Sviluppo del colosso britannico (socio di maggioranza dell'azienda di Settimo Milanese con il 50,8%).

Ci viene un dubbio: che si tratti di una nomina principalmente "pubblicitaria" ben architettata dal CdA, nel disperato tentativo di risollevarsi dalla crisi? Agli inglesi il potere, in cambio sarebbe gentile, da parte loro, farci il favore di "sponsorizzare" l'azienda di Galimberti fuori dai confini del Bel Paese. Se così fosse, legare le ambizioni di ripresa e di espansione alle cortesie altrui sarebbe manifestazione fin troppo palese di debolezza e sudditanza nei confronti del gruppo di maggioranza.

A maggior ragione, se le voci riguardanti una possibile fusione I.Net - Albacom riprenderanno a circolare, occorre sperare che agli italiani rimanga qualcosa in più che le stock option da 330€, 176€ e 100€ (visto che il titolo ad oggi vale circa 40€).

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