Sabato 10 Settembre 2005 01:00
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La travagliata assemblea di ieri, che ci ha visti in prima linea impegnati a cercare di far luce sulla mancata fusione tra FIDIA e PRIMA INDUSTRIE, è finita addrittura sulle pagine di "Finanza & Mercati". Vi proponiamo qui di seguito il testo integrale, redatto dalla giornalista Maria Teresa Palamà.

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FINANZA & MERCATI, pag. 15

FIDIA, MORFINO NON CHIARISCE. "LA DENUNCIO!"

UN PICCOLO AZIONISTA SI RIVOLGE AL COLLEGIO SINDACALE PER LE RETICENZE DEL PRESIDENTE IN ASSEMBLEA. LEMANIK AL 2,1% IN PRIMA.

Clima surreale ieri all'assemblea di Fidia. Giuseppe MORFINO, presidente della società nonchè maggior azionista, non ha spiegato alla piccola platea di azionisti come mai vennero fornite a PRIMA INDUSTRIE stime sui conti poi smentite dai fatti il 24 agosto scorso. Circostanza che ha portato l'annullamento dell'annunciata fusione tra le due società hi-tech e che soprattutto non era nota al mercato, mentre MORFINO e la stessa FIDIA vendevano a mani basse azioni sul mercato.

Un piccolo azionista ha mosso denuncia al colegio sindacale a causa delle "risposte insoddisfacenti date dal dottor MORFINO in assemblea e vista la formazione sindacale di FIDIA e PRIMA INDUSTRIE, con RICCARDO FORMICA e ROBERTO PETRIGNANI seduti in entrambi i collegi" dallo scorso aprile, cioè da quando le due società hanno iniziato a studiare la fusione.

FORMICA, presidente del collegio sindacale di FIDIA, ha tagliato corto:"Non vedo conflitti di interesse perchè i sindaci hanno solo il compito di attestare la regolarità formale del processo". Ma sulla vicenda FIDIA-PRIMA INDUSTRIE crescono le perplessità. PRIMA INDUSTRIE ha dichiarato che non farà azioni legali nei confronti di FIDIA, mentre le finalità delle compravendite sui titoli delle due società non sono affatto chiare. Ieri dalle comunicazioni Consob si è appreso che il fondo LEMANIK, socio di PRIMA INDUSTRIE, ha ricomprato parte delle azioni vendute il 24 agosto (sui massimi), riportandosi il 6 settembre al 2,17% del capitale, proprio il giorno in cui "Finanza & Mercati" ha sollevato il caso. MARIA TERESA PALAMA'

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Le reticenze di MORFINO hanno dunque sollevato ulteriori dubbi e sospetti, che non giovano di certo alla Società ed alla sua quotazione, e siamo certi che il mercato trarrà le proprie conseguenze in merito. Sarebbe stato certamente meglio essere un po' più esaustivi, la reticenza non giova in Borsa.

Un commento anche su LEMANIK. Il fondo lussemburghese, offerto da BANCA SELLA, vendendo parte delle azioni PRIMA INDUSTRIE nei periodi di massimo (24 agosto 2005) e riacquistando a settembre ha realizzato una plusvalenza di circa 2€ ad azione!

Una manovra piuttosto oscura, operata da un fondo che riconduce direttamente a BANCA SELLA ed al suo Presidente, Maurizio SELLA, l'alfiere della chiarezza nei mercati. Maurizio SELLA è infatti Presidente dell'A.B.I. (Associazione Bancaria Italiana), Presidente della Federazione Bancaria Europea (Bruxelles), Consigliere di Amministrazione della Borsa Italiana e Membro del Board of the Council per gli U.S.A. e l'Italia.


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