Giovedì 21 Aprile 2005 01:00
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Dall'8 aprile, data in cui la FIAT ha rinviato alla seconda metà di giugno l'Assemblea coi soci, inizialmente prevista per il 10 maggio, il gruppo guidato da Marchionne ha visto sfumare ben 400 milioni di €uro di capitalizzazione.
Ieri i vertici del Lingotto hanno finalmente motivato il rinvio, causa del tracollo del titolo al di sotto del valore nominale. La decisione di posticipare l'Assemblea è dovuta ad una "approfondita revisione della corporate governance della società, al fine di allineare il gruppo alle recenti norme in materia". Oibò, quale delicatezza!

Il CdA ha ritenuto necessario, prima dell'assemblea, aumentare il numero dei consiglieri indipendenti di 3 o 4 elementi, rivedere il ruolo e la composizione dell'Audit commitee (per mettere in regola le società quotate in USA) e introdurre un voto di lista per la nomina di consiglieri scelti da minoranze qualificate.

Con questa dichiarazione, il gruppo della famiglia Agnelli ha messo a tacere parte dei rumori riguardanti le difficoltà finanziarie del gruppo ed i difficili rapporti con la General Motors (che il 13 maggio dovrebbe pagare i restanti 550 milioni). Noi, seguendo l'esempio del mercato, rimaniamo alquanto scettici ed increduli: non si bruciano 400 milioni di € per modificare la corporate governance. O si?

L'importante è "muovere" il mercato, ed i pesci buoni sanno nuotare nelle acque mosse finchè limpide?
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