Martedì 24 Aprile 2012 19:58
Stampa PDF

Ci aveva pensato il neoministro Clini a stuzzicare FIAT sull'argomento. E di recente anche gli azionisti in assemblea. Eppure mentre Renault, Toyota & Co. sfornano già intere gamme elettriche, a Mirafiori nemmeno l'ombra di un'auto . Scelta saggia o troppo pavida?

 

Lungi dall'affermare che investire nell'elettrico sia la chiave di volta per un'azienda automibilistica che voglia competere sul mercato globalizzato, una riflessione sul fatto che la Fiat sia rimasta tra le poche big dell'automotive a non proporre oggi un modello 100% elettrico va senza dubbio fatta.

Nei mesi scorsi, alla uscite del ministro CLINI - "L'auto elettrica sta diventando un prodotto significativo, anche se di nicchia, per i sistemi urbani. Ci sono grandi case automobilistiche europee che stanno investendo su questo". "Nel momento in cui il mercato mondiale di auto puntava sulla tecnologia ibrida, l'industria italiana ha perso una grande occasione e questo è un peccato" - aveva risposto MARCHIONNE su Twitter, cinguettando dall'account Chrysler (sic!): "La Cinquecento elettrica sarà costruita entro la fine di quest’anno".

****

Ad un paio di mesi di distanza, ad approfondire il Fiat-pensiero in materia ci pensa questo documento ufficiale, che la redazione di Spaitalia.it è ben lieta di divulgare. Verba volant, scripta manent.

"Fin dagli anni ’90 Fiat è molto attiva nel campo della ricerca sulla trazione elettrica, come dimostrano la Panda elettrica del 1990 e la Seicento elettrica del 1998.

In tempi recenti Fiat ha investito molto sui carburanti alternativi, con un’offerta completa di motori bi fuel a metano e GPL disponibili su ben 14 modelli dei vari marchi. Riteniamo che questa sia, con lo scenario di mercato attuale, la strada giusta per poter permettere dei costi sostenibili per i clienti e quindi garantire una più ampia e rapida diffusione sul mercato di soluzioni a minor impatto ambientale.

La motorizzazione ibrida o elettrica pura non ha ancora raggiunto un livello di maturità tecnica ed economica tale da poter prevedere una sua rapida diffusione di massa nel medio termine. Dal punto di vista tecnico il problema risiede soprattutto nelle capacità di ricarica ed immagazzinamento dell’energia elettrica necessaria per la trazione e le soluzioni tecniche non sono consolidate e ben lontane da essere convenienti per il cliente finale.Ad esempio, le vetture oggi disponibili sul mercato risentono di alcuni problemi di natura tecnologica, quali le basse densità di energia, l’elevato peso, gli alti costi, i lunghi tempi di ricarica, alte emissioni di CO2 in fase di fabbricazione. I progressi tecnologici registrati negli ultimi anni con l’avvento delle batterie al Litio non sono ancora sufficienti per superare in modo inequivocabile questi vincoli.

Pensando invece alla redditività e alla sostenibilità complessiva di simili iniziative, gli ultimi esempi hanno evidenziato come una vera e propria svolta possa essere possibile solo affrontando il problema in un’ottica di sistema, dove cioè le soluzioni tecniche e i relativi investimenti che i costruttori possono affrontare siano inseriti all’interno di una visione più ampia che includa la parte di infrastruttura (la rete distributiva, i punti di assistenza, le aree di parcheggio dedicate), il sistema di tassazione e le politiche fiscali, le politiche energetiche dei vari paesi, che dovrebbero essere volte alla drastica riduzione dell’utilizzo di fonti fossili.

Questo scenario così complesso e articolato è sicuramente elemento di riflessione tra i costruttori. Fiat è comunque pronta a fare la sua parte, monitorando le evoluzioni, impegnandosi nella ricerca sul campo, valutando e testando diverse configurazioni di prodotto. Un primo segno tangibile di questa attività è la realizzazione della 500 elettrica che arriverà sul mercato americano a breve".

*****

Management oculato o troppo pavido? Appuntamento tra qualche anno per l'ardua sentenza.

Sullo stesso argomento...

Filo diretto

Leggi tutti i Comunicati societari

Newsletter

Resta in contatto con Spaitalia.it, iscriviti alla newsletter!


Scripofilia

Le prossime assemblee

No current events.

Iscriviti al gruppo Facebook!

Notizie in diretta