Il D.Lgs. 27/2010 obbliga le società quotate a nominare un "rappresentante d'ufficio".
Da quest'anno, dunque, i soci potranno inviare via email la loro delega di voto e partecipare alle assemblee in tutta comodità.
Una rivoluzione storica in un Paese in cui il 60% del mercato è in mano ai piccoli risparmiatori. Singoli cittadini che tanto pesano sul portafoglio, quanto nulla contano nelle stanze dei bottoni.
Una novità fortemente voluta dalla Comunità Europea, volta ad aumentare il peso dei piccoli azionisti nella governance societaria e responsabilizzare di conseguenza il management.
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Ma c'è chi, sfruttando un cavillo- scopri qui di che si tratta - ha detto di NO.
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Conafi Prestitò (leggi lo statuto) |
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| Statuto modificato da: | Assemblea degli azionisti |
| Data | 05 maggio 2011 |
| Nuovo comma: | La Società non è tenuta alla designazione per ciascuna Assemblea di un rappresentante al quale i soggetti legittimati al voto possano conferire delega per l’intervento e il voto in Assemblea. |
| Motivazione: | Con riferimento all’opzione che la Società designi essa stessa un rappresentante al quale i soggetti legittimati al voto possano conferire la propria delega per l’intervento e il voto in Assemblea, il Consiglio di Amministrazione non ha ritenuto di aderire a tale indicazione per non aggravare di oneri aggiuntivi la Società. |
Per saperne di più, "Più spazio ai piccoli azionisti? No grazie".

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