Il D.Lgs. 27/2010 obbliga le società quotate a nominare un "rappresentante d'ufficio".
Da quest'anno, dunque, i soci potranno inviare via email la loro delega di voto e partecipare alle assemblee in tutta comodità.
Una rivoluzione storica in un Paese in cui il 60% del mercato è in mano ai piccoli risparmiatori. Singoli cittadini che tanto pesano sul portafoglio, quanto nulla contano nelle stanze dei bottoni.
Una novità fortemente voluta dalla Comunità Europea, volta ad aumentare il peso dei piccoli azionisti nella governance societaria e responsabilizzare di conseguenza il management.
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Ma c'è chi, sfruttando un cavillo- scopri qui di che si tratta - ha detto di NO.
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El.En. (leggi lo statuto) |
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| Statuto modificato da: | Assemblea degli azionisti |
| Data | 28 ottobre 2010 |
| Nuovo comma: | La società non si avvale dell’istituto del “rappresentante designato dalla società con azioni quotate” previsto dall’art. 135-undecies D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. |
| Motivazione: | "Per le motivazioni espresse in precedenza e prevalentemente legate a valutazioni sulla attuale struttura societaria e della compagine azionaria, si ritiene di doversi avvalere della opzione di esclusione dell'istituto del Rappresentante designato dalla società con azioni quotate previsto dall'art. 135-undecies TUF di nuova introduzione". |
Per saperne di più, "Più spazio ai piccoli azionisti? No grazie".
