Il D.Lgs. 27/2010 obbliga le società quotate a nominare un "rappresentante d'ufficio".
Da quest'anno, dunque, i soci potranno inviare via email la loro delega di voto e partecipare alle assemblee in tutta comodità.
Una rivoluzione storica in un Paese in cui il 60% del mercato è in mano ai piccoli risparmiatori. Singoli cittadini che tanto pesano sul portafoglio, quanto nulla contano nelle stanze dei bottoni.
Una novità fortemente voluta dalla Comunità Europea, volta ad aumentare il peso dei piccoli azionisti nella governance societaria e responsabilizzare di conseguenza il management.
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Ma c'è chi, sfruttando un cavillo- scopri qui di che si tratta - ha detto di NO.
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Gewiss (leggi lo statuto) |
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| Statuto modificato da: | Assemblea degli azionisti |
| Data | 15 marzo 2011 |
| Nuovo comma: | La società non designa rappresentanti ai quali i soggetti legittimati possano conferire una delega con istruzioni di voto. |
| Motivazione: | In considerazione delle dimensioni della Società, della composizione dell’azionariato, delle modalità con cui gli azionisti hanno sinora partecipato alle assemblee e del fatto che si ritiene preferibile rimettere la scelta del rappresentante direttamente ai singoli soci, si ritiene opportuno avvalersi della facoltà prevista dal suddetto nuovo articolo, introducendo nello Statuto un’apposita clausola di deroga, ai sensi della quale la Società, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge, non designa il rappresentante di cui all’articolo 135-undecies del TUF" |
Per saperne di più, "Più spazio ai piccoli azionisti? No grazie".

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