Venerdì 30 Settembre 2011 14:45
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Dopo l'entrata in Borsa da urlo (di dolore), per UNIONE ALBERGHI ITALIANI una semestrale da brividi. Colpa del virus?

 

Non per fare i saputelli, ma l'avevamo detto fin dall'inizio che l'investimento in U.A.I. era per amanti del brivido (cfr. ns. "Unione Alberghi Italiani: compra che ti compro").

Ora, non bastassero lo schianto del titolo - Ipo a 1€, -20% nella prima settimana in Borsa, -50% nel primo mese e poi un lento declino fino ai 0,48€ di oggi - e le tristezze del Bilancio 2010, arriva la mazzata della semestrale 2011, la prima da quotata.

Quasi 800mila euro di perdita, il più grande rosso della breve storia di UAI, che pure di negativo se ne intende: -2.000€ nel 2008, -58.600 nel 2009, -400.000 nel 2010.

In sei mesi, dunque, raddoppiate le perdite dell'intero esercizio precedente.

Colpa dei costi di quotazione, si legge nella relazione, e di un contenzioso rognoso con My One Hotel Spa, ovvero la società che, in cambio di un canone mensile, gestisce, anzi gestiva per UAI i suoi unici due alberghi.

Usiamo il verbo al passato, perchè "My One Hotel", fino al marzo 2010 legata ad un socio UAI, guarda caso dall'ultimo trimestre 2010 ha dilazionato e poi sospeso i pagamenti del canone. Da lì è nato un contenzioso che si è risolto soltanto pochi giorni fa: a sfratto avvenuto UAI ci ha rimesso 128mila euro di crediti ormai inesigibili.

Che la lezione sia servita? Mai più rapporti con parti correlate? Non proprio.

D'ora in poi, a gestire gli alberghi sarà la neocostituita ANDILON Srl, per il 51% in mano a UAI e per il restante 49% posseduta da JSH PROFESSIONAL SERVICES Srl.. Quest'ultima controllata dal Cfo Andrea CIGARINI.

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A proposito di alberghi. Sarà il momento di difficoltà del mercato, saranno le singolari modalità di "aggregazione" (date un'occhiata al nostro precedente articolo), fatto sta che di novità, per ora, nessuna.

Al di là di proclami raccolti, con troppa facilità, dalla stampa specializzata al momento dell'Ipo, ad oggi nel portafoglio di UAI ci sono sempre e soltanto i soliti noti. Quello di Marengo (AL) e quello di Parma.

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Dulcis (si fa per dire) in fundo. Il virus.

Non provate ad accedere al sito www.unionealberghi.it senza un buon antivirus.

Pare (almeno a detta del nostro fido Avg) che il sito sia infetto da un virus parecchio minaccioso.

Possibile che nessuno se ne sia accorto? Saremo mica noi gli unici visitatori?

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