Un lettore ci segnala: "Controllate i comunicati di Aicon, c'è qualcosa che non quadra". Detto fatto. Aveva ragione.
Dall'avviso -
qui l'originale - pubblicato su
Milano Finanza lo scorso 22 setttembre e diffuso al mercato tramite il sito di Borsa Italiana, apprendiamo che Aicon Spa:
- Ha sede legale a Pace del Mela (ME), Z. I. Fraz. Giammoro, piccolo comune di 6.000 abitanti a poco più di trenta km dal capoluogo Messina.
- Dispone di un capitale sociale di euro 2.180.000,00, interamente versato.
Peccato che, un paio di giorni prima, la stessa società avesse pubblicato sul proprio sito internet
questo comunicato, in cui si anticipava la convocazione degli azionisti in assemblea ordinaria e straordinaria. E leggendo senza neanche troppa attenzione notiamo che Aicon Spa:
- Ha sede legale in Via Larga, 15 - Milano, a due passi dal Duomo, giusto accanto alla sede dell'Auditel.
- Dispone di un capitale sociale di euro 2.000.000,00.
Ora, tra il Duomo di Milano e la zona industriale di Giammoro c'è una gran bella differenza. E ci sono anche -
ViaMichelin alla mano -
1280 km, 13 ore di auto e 181 € tra pedaggio e carburante.
Parimenti, anche tra 2 milioni e 2,18 milioni non son proprio bruscolini: 180 mila euro tondi tondi.
Sorgono dunque alcune domande.
- Dov'è la sede legale di Aicon Spa? Il sito ufficiale della società e la scheda di Borsa italiana sembrerebbero propendere per la versione messinese. Però, dando un'occhiata a Google Street View, notiamo che la società ha pagato il motore di ricerca per veder apparire il nome Aicon Spa proprio in Via Larga n° 15 (provare per credere).
- Se la sede è a Milano, come indica il comunicato stampa, perchè gli azionisti vengono spediti nella zona industriale di uno dei paesi più sconosciuti d'Italia?
- Dove sono finiti quei 180 mila euro di cui si parla su Milano Finanza?
E soprattutto.
E' mai possibile che nessuno, dal Presidente Pasquale SICLARI ai suoi collaboratori, consulenti, avvocati e quant'altro non si sia accorto di nulla?
Nella migliore delle ipotesi, ci troviamo davanti ad un altro tipico
errore parlante (vedi ns. articoli su
Finarte,
BIM,
De Rigo e, addirittura,
Banca d'Italia).
Di che si tratta?
E' il virus finanziario del nuovo secolo. Nasce spontaneo dai compiuter, dai copia-incolla, delle deleghe selvagge e dal senso diffuso di precariato.
Si diffonde come un'epidemia, senza risparmiare nessuno.
Quasi quasi, c'è materiale a sufficienza per farne una rubrica a tema!