Vi abbiamo elencato i 13 azionisti che -totalmente- assommano il 94,37% del totale del capitale di "Banca d'Italia". Il residuale 5,83% e' in dotazione ad altri azionisti per ora a noi sconosciuti, ma che stiamo cercando di individuare.
In questo secondo siparietto vi vogliamo incuriosire su come vengono svolte le annuali assemblee della "Banca d'Italia", dove viene presentata la famosa"RELAZIONE del GOVERNATORE".
L' assemblea, sempre e solo una all' anno, viene svolta (se non e' di domenica) sempre ed invariabilmente il giorno 31 maggio. Un po' come fa la ben nota MEDIOBANCA SpA, che, invariabilmente, svolge l' assemblea annua del bilancio il 28 ottobre (il giorno fatidico della "marcia su Roma", ma - si dice - non per festeggiare, bensì per fare un dispetto all' ex "Regime fascista" individuando il 28 ottobre come un giorno lavorativo e non già festivo!).
Il resoconto dell' assemblea del 31 maggio della "Banca d'Italia" e' di facile ascolto, in quanto RADIO RADICALE, puntualmente, ogni anno, fornisce la "diretta". Apre l' assemblea sempre e solo il "Governatore", che si nomina Segretario anche senza il rituale assenso dell' assemblea dei Soci, che sono, quasi tutti, in prima fila, accompagnati però da tanti invitati "ad audiendum". L'"invito" a tale assemblea e' certamente un must, che si cerca di strappare con infinite insistenze.
Talora il Governatore dimentica di indicare sia l'ora di apertura che l'ora di chiusura alla fine dell' assemblea. Ma sono dettagli, le "approssimazioni" dei "grandi" sono sempre giustificate. Il Governatore parla, per oltre un' ora - un' ora e mezzo, di tutto e di più, come ben avrete avuto modo di leggere dalle "Relazioni annuali" che poi sempre puntualmente vengono pubblicate integralmente da alcuni quotidiani il giorno dopo, il 1° giugno.
I Soci restano sempre silenti. Uno solo, regolarmente ed abitudinariamente, prende la parola. Negli ultimi anni e' sempre stato il dott. Giovanni BAZOLI, nella sua qualità di Presidente di "BANCA INTESA", solò perché tale banca - con il suo possesso del 27,22% - risulta l' azionista di maggioranza relativa. L' intervento di questo socio è sempre particolarmente conciliante. Non dura troppo, ma comunque un tempo che nelle normali assemblee delle società quotate in Borsa (gestite per lo più tramite singoli "Regolamenti di assemblea") non viene mai ammesso restando nel massimo dei 10 - 15 minuti primi. BAZOLI invece parla per almeno venti, venticinque minuti. Ma tant' è.
Il Governatore non replica, anche perché non gli vengono poste vere e proprie domande, ma solo considerazioni. Bisogna poi approvare il bilancio, con la rinuncia agli utili. Il Governatore passa poi, qui sì velocemente, alle votazioni, per alzata di mano. L' unanimità e' scontata.
Dopo di che il Governatore chiude l' assemblea, spesso -ripeto- dimenticando di comunicare l' ora di chiusura della stessa.
Avrete compreso che l'assemblea annuale di "Banca d'Italia" non è un campione esemplare di "assemblea-tipo", la discussione è addirittura abolita. Forse ora -tra qualche tempo- dopo le deliberazioni del Consiglio dei Ministri tenuto venerdì 2 settembre 2005, il possesso azionario passerà dalle "banche" prima al Ministero del Tesoro (con la maggioranza forse assoluta) e poi anche ad Enti "istituzionali italiani". Cambia la forma. Cambierà la sostanza?
L'esborso per l'acquisizione delle quote azionarie dalle banche sarà sostanzioso. Ma sarà ben ricompensato. "Banca d Italia", infatti, è dotata di un cospicuo e ragguardevole portafoglio di titoli azionari, obbligazionari, di stato e di immobili e di terreni.
Proprio l'elencazione del patrimonio di BANKITALIA sarà l'oggetto del nostro prossimo "terzo siparietto" su "Banca d'Italia".