Nelle ultime settimane alcuni manager (e un sindaco) di BANCA POPOLARE DELL'EMILIA ROMAGNA hanno venduto, e parecchio. Visti i prezzi attuali, non può dirsi un bel segnale.
Sono stati due dei tre (!) Vice Presidenti ad inaugurare il trend.
Dapprima Vittorio FINI, che il 16 settembre ha venduto azioni per quasi 24.000 euro. Dieci giorni dopo l'ha seguito Alberto MARRI, per tramite di FINENERGIE SRL e FINGAS SRL e poi in proprio. In totale: altre 39.000 azioni vendute in un solo giorno, per un controvalore di oltre 300.000 euro.
Infine, lo scorso 4 ottobre, è stata la volta di Carlo BALDI, membro del Collegio Sindacale, che ha piazzato sul mercato quasi 46.000 obbligazioni convertibili in azioni, incassando 47mila euro.
| Nominativo | Carica | Data | Azioni | Prezzo | Controvalore |
| Vittorio Fini | VP | 16.09.11 | 3.000 | 7,965 | 23.895 |
| Finenergie Srl (Alberto Marri) | 26.09.11 | 20.000 | 8,05 | 161.004 | |
| Fingas Srl (Alberto Marri) | 26.09.11 | 11.000 | 8,05 | 88.584 | |
| Alberto Marri | VP | 26.09.11 | 8.000 | 8,05 | 64.380 |
| Carlo Baldi | S | 04.10.11 | 45.650 OBCV | 1,03 | 47.019 |
Ora, proprio di sti tempi sono numerosi i casi in cui i manager investono sulle loro stesse società, visti i prezzi che corrono.
E allora, com'è che qui accade esattamente l'opposto?
A Cesare quel che è di Cesare: lorsignori hanno fiuto per gli affari.
Fini e Marri hanno venduto quando il titolo stazionava attorno agli 8 euro, quasi ai massimi da aprile. Oggi un'azione vale 6,7€.
Complimenti.
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