Di recente la Banca Popolare dell'Emilia Romagna ha emesso un prestito obbligazionario convertibile in opzione. Un'operazione che pare non aver convinto tutti.
Un recente avviso di Borsa, infatti, ha reso noto che Vittorio FINI, Vice Presidente di BPER, lo scorso 17 febbraio ha venduto diritti per un controvalore potenziale di oltre 354.000 euro.
L'operazione studiata dal CdA di BPER - di cui Fini fa parte - mira ad assicurare nuove risorse finanziarie alla Banca per un ammontare massimo di 250 milioni.
"Questa operazione" - spiegava il Presidente Guido LEONI nella sua Lettera agli Azionisti - assicurerà ai soci "un’opportunità di investimento e al tempo stesso di consolidamento del proprio legame fiduciario con la Banca".
Inoltre "Consentirà altresì alla Banca di accrescere la propria capacità di erogare credito alle imprese, mediante una politica degli impieghi sempre attenta, ma proattiva, e di confermare così il forte legame con il territorio in cui tradizionalmente opera".
Ragioni forse ritenute non sufficienti dal Vice Presidente Fini, che ha preferito monetizzare i suoi diritti e non aderire al prestito (2010-2010, interessi al 4%).